Why you attend to a cultural event?

The American National Endowment for the Arts published this mounth a report about why and why not people attend arts. The report is based on a long standing panel representative of american consumers provided by the General Social Survey (GSS). To this panel was asked what are the barriers and motivation to attend a cultural event. These are the answers:

 

Socializing with family or friends 72.9%

Seeing an exhibit or performance at this particular location 65.8%

Gaining knowledge or learning something new 64.1%

Experiencing high-quality art 63.2%

Supporting a community organization or community event 51.2%

Seeing a specific individual artist’s performance or artworks 41.2%

Low cost or free admission 40.9%

Celebrating or learning about one’s own cultural heritage 24.2%

 

It is interesting to note that the great part of people attend arts because they want to socialize with their family or friends. This means that arts now are first a leisure activity, that reinforces ties with one’s social community. In consumer mind arts events are in the same ground of cinema, national parks, but also of recorded music, television, shopping… The risk is to treat arts as something that is not in competition with others activities in everyday life. Instead Cultural Managers should reflect that the aim to Socializing with family and friends should be better pursue in other, less artistic, activities. So arts institution would better communicate the “social” opportunity of their offer.

The second reson is to “Seeing an exhibit or performance at this particular location”. This reason concern the location: if it is nice, famous, prestigious, interesting in itself. To have a nice location is an important asset for a cultural institution, but if you have not it, you should invent something. This means that restoration of buildings is important for museum, theatres etc. and to create a beautiful museum you should star from the building.

The third reason is “Gaining knowledge or learning something new”, and someone can wonder why it is not the first reason. Leisure and esthetic motivation are important but 64% of respondents wanted a cultural background behind an artistic proposal. But how much deep must be this cultural background? Most blockbuster exhibition have no artistic proposal but a superstar name such as “Caravaggio and Tutankamen” or “Monet and Leonardo”. This means that the desire to learning depends also on the receiver background: the more he knows the more the could prefer more well-grounded cultural proposal, the less he knows the more he could prefer the great names he already knows.

The fourth reason is to “Experiencing high-quality art”. This reason concern curators of exhibitions that could use technology to enhance the visitor experience, but also the artistic directors of performances that should engage someway the public in the show.

The other reasons are also important and everyone could find a managerial implication in them (for example the price of admission ticket). To resume we think that knowing and studying reasons behind an attendance is the key to create a better appreciate event.

 

 

Perché si va ad un evento culturale?

 

L’americano National Endowment for the Arts (autorità pubblica per il supporto alle arti) ha pubblicato questo mese un report sulle ragioni per cui le persone partecipano ad un evento artistico. Il report è basato su un campione di lunga data rappresentativo della popolazione americana fornito dalla General Social Survey (GSS). A questo panel è stato chiesto quali sono le barriere e le motivazioni per partecipare agli eventi culturali. Le risposte:

 

Socializing with family or friends 72.9%

Seeing an exhibit or performance at this particular location 65.8%

Gaining knowledge or learning something new 64.1%

Experiencing high-quality art 63.2%

Supporting a community organization or community event 51.2%

Seeing a specific individual artist’s performance or artworks 41.2%

Low cost or free admission 40.9%

Celebrating or learning about one’s own cultural heritage 24.2%

 

È interessante notare che la maggior parte delle persone partecipa alle arti perché vuole socializzare con la famiglia e amici. Questo significa che le arti ora sono in primo luogo uno svago da tempo libero, che rinforza i legami con la comunità sociale di una persona. Nella mente dei consumatori gli eventi artistici sono nello stesso piano del cinema, delle passeggiate nei parchi, ma anche della musica registrata, della televisione, dello shopping… il rischio è trattare l’arte come qualcosa che non compete con nessun altra attività della vita di ogni giorno. Invece I manager culturali dovrebbero riflettere che lo scopo della socializzazione potrebbe essere meglio perseguito con altre attività meno artistiche. Comunicare invece il potenziale “sociale” delle arti è invece una buona opportunità per le istituzioni culturali.

La seconda regione è “vedere una forma o una performance in una particolare location”. Questa ragione riguarda la location: se è bella, famosa, prestigiosa, interessante di per sé. Avere una bella location è un asset importante per una istituzione culturale, ma se tu non ce l’hai ci si deve inventare qualcosa. Questo significa che il restauro degli edifici è importante e che per creare un bel museo si deve partire dall’edificio.

La terza ragione è “guadagnare conoscenza o imparare qualcosa di nuovo”, e qualcuno può chiedersi perché non è al primo posto. Passare il tempo e le motivazioni estetiche sono cose importanti ma dobbiamo ricordarci che il 64% dei rispondenti vuole una base culturale dietro alla proposta artistica. Ma quanto profondo deve essere questo retroterra culturale? Molte mostre popolari non hanno alcuna proposta culturale se non grandi nomi “superstar” come “da Caravaggio a Tutankamen” o “da Monet a Leonardo”. Questo significa che il desiderio di imparare dipende anche dal background del visitatore: più lui conosce più può preferire delle meglio fondate proposte culturali, meno conosce più preferisce i grandi nomi che già conosce.

 

La quarta ragione è di “fare esperienze di alta qualità artistica”. La ragione riguarda i curatori di una mostra che potrebbero usare la tecnologia per migliorare l’esperienza del visitatore, ma anche i direttori artistici degli spettacoli che potrebbero trovare il modo di creare un nuovo rapporto con il pubblico durante la performance.

Le altre ragioni sono importanti e tutti possono provare a trovare un’implicazione manageriale in esse (per esempio il prezzo di ingresso dei biglietti). Per concludere noi pensiamo che conoscere e studiare le ragioni dietro alla partecipazione ad un evento artistico è la chiave per creare un evento più apprezzato.

Francesco Zanibellato

 

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